CommunityReboot

Nelle ultime riunioni di Ninux Firenze abbiamo osservato i limiti della nostra attuale organizzazione, siamo pochi, non abbastanza motivati per far crescere la rete solo per un interesse smanettone, e abbiamo perso gente durante il processo. Contemporaneamente, tutte le volte che parliamo a qualcuno di Ninux abbiamo sempre risposte entusiaste ma non riusciamo a coinvolgere nuove persone, principalmente perche' non si capisce bene cosa vogliamo da loro e cosa possiamo offrire. Altre iniziative, come Guifi e Freifunk, con un'organizzazione diversa dalla nostra, sono cresciuti esponenzialmente negli ultimi anni, e dobbiamo prendere ispirazione per fare qualcosa che sia sostenibile e che mantenga un nostro spirito.

Una delle cose che abbiamo deciso e' che dobbiamo fare un Community Reboot, ovvero ristrutturare come e' organizzata e composta la nostra comunita' cercando di trovare degli obiettivi perseguibili ed in cui possiamo coinvolgere anche altri. Un modello che ci piace e' quello di una rete di trasporto, sul modello di Guifi, in cui la comunita' mantiene una infrastruttura di comunicazione neutrale, in cui altre entita' possono far passare i loro servizi, tra cui anche forme di accesso ad internet.

Ovviamente non abbiamo una soluzione, ma solo buone idee, e vogliamo cogliere questo momento per ripartire coinvolgendo altre entitia'. Una occasione ci viene data da un bando della regione Toscana per piccoli finanziamenti per iniziare processi di decisione partecipativa. Il bando finanzia iniziative di partecipazione dal basso per la gestione di beni comuni. Riuscire ad ottenere un finanziamento sarebbe una leva per coinvolgere entita' esterne e capire se possiamo insieme prendere delle responsabilita' per costruire questa rete.

Tra le entita' di cui abbiamo discusso ci sono:

Primo passo e' studiare il bando della regione Toscana, il bando POR per le scuole e cominciare a scrivere una pagina per andare a fare un po' di proselitismo. I task vengono gestiti attraverso questa piattaforma Kanban: https://restya.unname.eu/#/boards (chiedere a Gabriel per l'accesso)

Associazione si/no:

Alcune note a margine della chiacchierata con Gianna di Libera Informatica.

Le due forme principali sono

Di conseguenza, se i soci dell'associazione vogliono essere remunerati per qualche lavoro che fanno (mantenere i nodi, fare i corsi ecc...) si deve usare la prima forma.

Se l'associazione ha un bilancio semplice, si puo' fare in proprio, ma se le cose cominciano ad essere diverse (fatture, ricevute, scontrini, contratti..) allora e' necessario avere un commercialista (300-400€ anno).

I bilanci sono pubblici, perche' l'associazione si puo' iscrivere al CESVOT, Centri di Servizio per il Volontariato a cui fanno riferimento le associazioni toscane e questo comporta assistenza di vario tipo ma anche trasparenza.

Il presidente di un'associazione e' il legale responsabile di tutto, e quindi, e' sensato che si faccia un'assicurazione che lo protegga dai danni a terzi (circa 150€/anno per meno di 25 soci).

L'associazione deve avere uno statuto che viene modellato sui tanti statuti presenti in giro che si possono prendere come esempio.

A quel punto si hanno almeno 500€ di spese fisse, e bisogna ovviamente avere degli introiti per non andare sotto a fine anno. CESVOT pubblica e bandisce tanti bandi di finanizamenti per associazioni, a cui uno puo' partecipare:

Si puo' chiedere l'iscrizione al CESVOT dopo 6 mesi che l'associazion e' in attivita'.

l'ultima modifica è del 2017-09-26 08:09:55, fatta da dynamic-adsl-94-34-134-34